Napoli a testa alta, ma fuori dalla Champions League. I complimenti nello sport servono a poco, soprattutto se il campo dice che hai perso 3-1 all'andata e 3-1 al ritorno. La realtà è che gli azzurri, pur contro una formazione top, hanno mostrato limiti che li escludono dall'elite europea. E il rischio, ora, è che anche questa stagione si chiuda a mani vuote. Perché lo scudetto è lontano 10 punti e in Coppa Italia servirà un'impresa con la Juve.
Non una bella situazione soprattutto per Maurizio Sarri, che in caso di fallimento, magari condito da un terzo posto in campionato che peggiorerebbe il piazzamento della scorsa stagione e costringerebbe il Napoli ai preliminari di Champions, potrebbe davvero chiudere in anticipo la sua avventura sotto il Vesuvio. Nonostante le parole di AdL al termine della sfida col Real, i rapporti tra i due sono "borderline" e a giugno bisognerà tirare le somme. Di sicuro l'allenatore ha le sue colpe, ma è indubbio che per migliorare, la squadra ha bisogno di un sostanziale ritocco derlla rosa.
A partire dalla difesa, dove soprattutto Koulibaly ha manifestato evidenti limiti internazionali. E visto che sia lui, sia Ghoulam, hanno mercato, si potrebbe pensare di fare cassa e trovare dei sostituti più adeguati. Si dovrà mettere mano anche al centrocampo con almeno uno o due innesti di spessore. Per il futuro, insomma, serve ripartire dall'attacco, sebbene pure qui si potrebbe fare qualcosa. Ad esempio trovare una vera alternativa a Milik che non può certo essere Pavoletti. Perché serve un vero numero 9, nonostante il tridente dei piccoli abbia fatto faville. Ma siamo sicuri che riuscirà a ripetersi? Una delle grandi certezze di questo Napoli, però, risponde al nome di Dries Mertens. Uno da 17 gol nelle ultime 16 gare ufficiali. E' sul belga che bisogna costruire il domani, partendo dal rinnovo di un contratto in scadenza a giugno 2018. De Laurentiis e Giuntoli dovranno sedersi al più presto al tavolo delle trattative, per non avere sgradite sorprese.

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